Segnalazione Bollettino della settimana -mese di luglio 2023 - Neri Pozza
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SEQUOIA
NAGAMATSU
In alto nel buio
Un romanzo
d’esordio che unisce preistoria e viaggi interstellari, distopia e
visionarietà. Una storia capace di trovare la bellezza nell’orrore, l’umanità
nel bel mezzo del disastro.
Traduzione di Giovanni Zucca
2023, pp. 336, € 19,00
ISBN: 9791255020899
Collana: Neri Pozza Beat
Generi: Narrativa straniera, Letteratura contemporanea
INFORMAZIONI
Traduzione di Giovanni Zucca
2023, pp. 336, € 19,00
ISBN: 9791255020899
Collana: Neri Pozza
Beat
Generi: Narrativa straniera, Letteratura contemporanea
SINOSSI
Anno 2030. Il suolo della Siberia,
in fase di disgelo, è un soffitto sul punto di crollare. La grande ferita del
cratere di Batagaika si è allargata come se un dio avesse aperto uno squarcio
nella crosta ghiacciata, e sta rilasciando miasmi intrappolati dall’alba del
tempo. Dal permafrost emergono anche i resti mummificati di «Annie», una
bambina di trentamila anni, forse uccisa da un virus che ora, sciaguratamente,
si è liberato del suo sarcofago di ghiaccio. Qui, alla fine del mondo, giunge
l’eminente scienziato Cliff Miyashiro, per terminare il lavoro della figlia
Clara, morta in un incidente poco prima della sensazionale scoperta della
bambina paleolitica. Il dottor Miyashiro si trova cosí, insieme all’umanità
intera, di fronte a una minaccia antica e nuovissima, risalita dal sottosuolo
come dall’inferno: la peste artica, morbo che riscriverà i destini di molti. Un
comico fallito viene assunto in un sinistro parco a tema per accompagnare i
piccoli ospiti in un ultimo viaggio. Uno scienziato vive una seconda possibilità
di essere padre dopo che il suo animale cavia sviluppa la capacità di parlare.
Un factotum di uno dei nuovi hotel del commiato, indurito dall’esistenza, si
innamora inaspettatamente. Un’antropologa forense decide di accettare un
paziente vivo che dona il proprio corpo alla scienza. Una pittrice affresca la
navicella spaziale su cui viaggia in cerca di un pianeta da chiamare casa. Un
passato ancestrale raggiunge un probabile futuro in queste storie struggenti
che parlano di noi, creature effimere, delle nostre paure eterne, del comune
sentire che è forse l’unica via di salvezza in un avvenire denso di
interrogativi che viene da lontano, e non solo nel tempo. Ma da qualche parte
lassú, in alto nel buio, una luce brilla ancora. In questo esordio pieno di grazia
e di potenza, Sequoia Nagamatsu trascende ogni genere letterario tessendo
solide trame che, nell’indagare i corpi e le loro fragilità, celebrano le
infinite e meravigliose possibilità della vita.
«Perturbante e luminoso, In
alto nel buio è una perfetta sinfonia di voci memorabili, un romanzo
fantascientifico eccezionale, un esordio che vi lascerà a bocca aperta».
Alan Moore, autore di Watchmen e V per vendetta
«Una splendida meditazione su come
tutto in questo mondo – anzi, in questo universo – sia profondamente
interconnesso. Una lettura ipnotica».
Roxane Gay
«Come una Polaroid, In alto
nel buio non mostra subito i suoi colori che, quando appaiono, sono
abbacinanti».
The Guardian
«Nagamatsu colpisce doppiamente nel
segno con un romanzo di fantascienza che è vera letteratura».
The New York Times
Guarda
il video su Youtube
Autore
Sequoia Nagamatsu è uno scrittore americano, già autore della
raccolta Where We Go When All We Were is Gone. I suoi
racconti sono apparsi su riviste come Conjunctions, The Southern Review,
ZYZZYVA, Tin House, Iowa Review, Lightspeed Magazine. Insegna al Saint Olaf
College e vive a Minneapolis con la moglie, la scrittrice Cole Nagamatsu. In alto nel buio è stato selezionato come New York Times
Editors’ Choice, per lo Ursula K. Le Guin Prize, l’Andrew Carnegie Medal for
Excellence in Fiction e il PEN/Hemingway Award.
HALLE BUTLER
La nuova me
Una dark
comedy sulla rabbia femminile, sulla percezione di sé rispetto alle aspettative
della società, sul lavoro come ideale. Divertente, dissacrante e tristemente
realista.
Traduzione di
Annalisa Di Liddo
2023, pp. 192, € 9,99
ISBN: 9788854528291
Collana: Bloom
Generi: Letteratura
contemporanea, Narrativa
straniera
SINOSSI
È inverno a Chicago. Millie cammina verso un nuovo
giorno, stretta in un cappottone che la fa sudare, osservando i passanti, la
metropolitana stracolma, la città che rinviene. Ha trent’anni e, come si dice,
tutta la vita davanti. Montagne di aspettative e speranze che, al momento,
devono fare i conti con un lavoro temporaneo da assistente receptionist, con
poche amicizie di dubbio valore, con un ultimo fidanzato che è già ex e con un
appartamentino in cui, sera dopo sera, si ritrova sola a fare binge watching di
serie tv. Poi ci sono le solite birrette con Sarah, lamentosa e frustrata da
un’esistenza molto simile, poco disposta a dar retta a nulla fuorché al suono
della sua stessa voce. Millie oscilla furiosamente tra recriminazioni aspre e
pigre illusioni sui mille modi per cambiare le cose. Tuttavia la «nuova Millie»
non diventa mai tale, il tempo scorre troppo lento e il tedio incombe, alienante.
Quando una mattina intercetta per caso una mail della sua responsabile il cui
oggetto è «Millie», i suoi pensieri, come un vortice, prendono il volo: che sia
uno spiraglio di luce quello che si intravede laggiú? D’un tratto, si sente
vicinissima a quella vita che non ha smesso un solo istante di immaginare: una
vita di vestiti piú alla moda, di cibo piú sano, forse persino di sicurezza
economica. Ma ecco che subito si insinua, subdolo, il dubbio paralizzante: e se
anche quel futuro lavorativo, piú roseo seppur solo immaginato, non bastasse a
placare la sua inquietudine?
Dissacrante e selvaggiamente ironico, La nuova
me è una discesa vertiginosa nella mente di una millennial
intrappolata nella consapevolezza di una precarietà che non riguarda piú il
lavoro soltanto. È il racconto di una generazione ostaggio del modello
occidentale dei «generatori di profitto», giovani donne e uomini «cresciuti
guardando agli altri come strumenti o ostacoli» (The New Yorker), che lottano
ogni giorno con una mente troppo piena e un cuore troppo vuoto.
«Davvero divertente, ho riso di gusto e l’ho finito in
un giorno». David Sedaris
«La nuova me è l’opera definitiva della letteratura
millennial». Jia Tolentino, The
New Yorker
«Halle Butler è una Thomas
Bernhard di cattivo umore». Catherine Lacey
«Immaginate Ottessa Moshfegh come la sceneggiatrice di
una versione low-budget di Girls, o Whit Stillman e George Orwell come coautori
di una satira pungente sulla gig economy con protagonista un’insensibile Emma
Bovary: ecco Butler». The Cut
«Divertente e arrabbiato. Ma ciò che ho amato di piú è
la consapevolezza che il lavoro non ha il potere intrinseco di dare dignità
alla vita». Megan Nolan
«Eloquente e scontrosa, Halle Butler canta del momento
storico precario che stiamo vivendo: leggetela subito». Alexandra
Kleeman
Autore
Halle Butler è nata nel 1985 a Bloomington,
Illinois. È stata inserita tra i 5 Under 35 del - la National Book Foundation e
tra i Granta Best Young American Novelists 2017. Vive a New York.
TANGUY VIEL
Call girl
Seduta davanti
a due poliziotti che, con le braccia incrociate e l’aria scettica, soppesano
con attenzione ogni sua parola, Laura, vent’anni, sta rendendo una deposizione.
Tutto ha avuto inizio il giorno in cui si è presentata in municipio...
Traduzione di Riccardo Fedriga
2023, pp. 160, € 16,15
ISBN: 9788854524880
Collana: Bloom
Generi: Narrativa straniera, Gialli
SINOSSI
Seduta davanti a due poliziotti che, con le braccia
incrociate e l’aria scettica, soppesano con attenzione ogni sua parola, Laura,
vent’anni, sta rendendo una deposizione. Tutto ha avuto inizio il giorno in cui
si è presentata in municipio per parlare con Quentin Le Bars, il sindaco. Si è
vestita con cura, abitino di maglia sopra il ginocchio, scarpe da ginnastica
bianche come qualsiasi ragazza della sua età, consapevole di non aver bisogno
di nulla per essere appariscente: Laura conosce da sempre l’effetto che fa
sugli uomini. È appena tornata nella città bretone dove vive suo padre Max Le
Corre, ex stella del pugilato nonchè autista del sindaco. È stato proprio il
padre a consigliarle di rivolgersi al primo cittadino perchè la aiuti a trovare
un posto dove vivere, possibilmente anche un lavoro. Le Bars, che nulla fa in
cambio di nulla, decide all’istante che quella bellissima ragazza merita la sua
attenzione. In città è risaputo che il potere ha due facce, quella del sindaco
e quella del suo amico Franck Bellec, il gestore del casinò, e che i loro
affari sono intrecciati, due immense ragnatele aggrovigliate da così tanto
tempo che è ormai impossibile distinguerle. Proprio all’interno del casinò,
infatti, Laura trova un lavoro dietro il bancone del bar e una sistemazione in
una sorta di chambre de bonne, arredata soltanto con un grande letto e uno
specchio. Dove, scoprirà, il sindaco si sente di casa. E dove lui ogni volta si
farà accompagnare dal suo autista, il padre di Laura, con le parole: Mi aspetti
qui, non ci metterò molto. Tutto cambia il giorno in cui Max Le Corre sale sul
ring per combattere un ultimo incontro, da favorito. Da lì, gli eventi
precipitano in modo incontrollabile, fino a condurre Laura davanti a quei due
poliziotti. Con una prosa a un tempo immaginifica e rigorosa, Tanguy Viel
affonda senza paura nella bruciante attualità del nostro tempo e illumina, di
una luce cruda che non lascia scampo, temi come l’abuso di potere,
l’annientamento della volontà e, non ultimo, il consenso.
«Tanguy Viel mette a nudo i meccanismi di dominazione,
in cui la violenza fisica gioca un ruolo di secondo piano rispetto a quella
psicologica, alla fascinazione sociale o all’illusione di padronanza del gioco.
Fa dello stile uno strumento di chiarificazione: ciò che chiamiamo
letteratura».
Le Monde
«Esiste uno “stile Viel” che è diventato sinonimo di
grande scrittura».
Le Figaro
«Magistrale e travolgente».
L’Obs
«Un noir, un romanzo sociale, psicologico. Un vero
gioiello letterario».
Page des Libraires
Autore
Tanguy
Viel è nato nel 1973 a Brest e vive a Nantes. Ha collaborato con France Culture, ha scritto per numerose riviste. I suoi libri
sono: Le Black Note, Cinéma, L'assoluta perfezione del crimine (Neri Pozza 2004), Insospettabile (Neri Pozza 2006, BEAT 2017), Paris Brest (Neri Pozza 2010).
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