Segnalazione: Neri Pozza News - Questa settimana in libreria - 2024 -
BENVENUTI SULLA RUBRICA DEDICATA ALLE USCITE, RECENSIONI E SEGNALAZIONI DI NERI POZZA EDIZIONI
Link segnalazione
https://ilnidodeilibri.blogspot.com/2024/01/segnalazione-neri-pozza-news-questa.html
QUESTA SETTIMANA IN LIBRERIA
GAËLLE NOHANT
L’archivio dei destini
Francese
emigrata in Germania, Irène viene incaricata di restituire ai sopravvissuti
della Shoah oggetti ritrovati nei campi. Le storie di due donne si intrecciano
per restituire al lettore un libro emozionante, insieme poetico e brutale,
impossibile da abbandonare.
Traduzione di
Luigi Maria Sponzilli
2024, pp. 336, € 20,00
ISBN: 9788854528406
Collana: I Narratori delle Tavole
Generi: Narrativa straniera, Storia
ALTRE EDIZIONI

SINOSSI
·
Irène è francese ma
vive a Bad Arolsen, nel cuore della Germania, e dal 1990 lavora in un centro di
documentazione dove, dalla fine della guerra, si conducono ricerche sul destino
delle vittime del regime nazista. Il centro era stato concepito dalle potenze
alleate che avevano previsto come, sparato l’ultimo colpo di artiglieria, il
mondo si sarebbe trovato di fronte a milioni di scomparsi di cui indagare le
sorti. Per quell’impiego, cui è approdata rispondendo a un annuncio, Irène
scopre in realtà un’autentica vocazione. Meticolosa al limite dell’ossessione,
ricuce i fili tagliati dalla furia di Hitler cercando le tracce di coloro che
non sono più tornati, e ogni giorno si lascia assorbire dalle montagne di carte
sulla loro vita e soprattutto sulla loro morte. A discapito delle attenzioni da
dedicare al figlio che sta crescendo da sola, dopo un divorzio tempestoso. Poi,
nell’autunno del 2016, le viene affidato un compito molto particolare:
restituire migliaia di oggetti rinvenuti nei campi di concentramento alle
famiglie dei loro proprietari originari. Oggetti modesti, che nascondono
segreti, storie. Che si tratti di un Pierrot di stoffa, di un medaglione con la
Vergine o di un fazzolettino ricamato, Irène sa che ognuno di essi è simbolo di
un corpo che non c’è più. Se restituiti, gli scomparsi in qualche modo
ritroveranno posto tra i vivi. In questa ricerca, Irène incontrerà persone che
la muoveranno e la guideranno, da Lublino e Varsavia a Parigi e Berlino. E alla
fine di quella strada troverà ad attenderla un passato che la riguarda. Da una
pagina di storia poco conosciuta, prende avvio L’archivio dei destini, romanzo
sulla memoria collettiva d’Europa, un oceano che la protagonista vorrebbe
ricostruire goccia dopo goccia, e che la potenza narrativa di Nohant trasforma
in pura intensità emotiva.
·
«Affascinante dal
punto di vista storico, straziante dal punto di vista umano».
Libération
·
«Nohant ci guida fin
nel cuore nero della Seconda guerra mondiale, eppure in fondo a quel tunnel ci
aspetta una luce. Una luce piena di umanità e speranza».
L’Obs

I TASCABILI BEAT
|
GLI ULTIMI
ARTICOLI DELL'ALMANACCO |
|
Il blog
della casa editrice, dove raccogliamo ogni settimana contenuti extra,
interviste agli autori e approfondimenti del nostro catalogo
Triste Tigre, un «tuffo nella testa»
di Neige Sinno
Sabine
Schultz, vicedirettrice editoriale di Neri Pozza, racconta Triste Tigre di
Neige Sinno, in libreria dal 30 aprile Perché Triste Tigre Lo ammetto, ci ho messo un
bel po’ a iniziare Triste Tigre. Continuavo a sentirne
parlare, ma avevo paura di rimanerne sconvolta. Come si può affrontare la
storia di una bambina violentata dal patrigno tra i 7 e i 14 anni? Quando
l’ho finalmente fatto, ne sono rimasta letteralmente folgorata e ho capito
subito che volevo assolutamente pubblicare questo romanzo in Neri Pozza. Per
diversi motivi ma soprattutto per quello principale: è una grande opera
letteraria e Neige Sinno è una scrittrice di talento raro.
La letteratura non è tanto finzione quanto pensiero all’opera e il pensiero
di Neige Sinno è preciso, svolto in rizomi di grande vitalità, in grado di
creare infinite connessioni, il tutto sostenuto da uno stile
letterario così assertivo e intrigante che non possiamo che rimanerne
catturati. Lei stessa parla del romanzo come di un «tuffo nella sua testa»,
la testa di una donna che convive da anni con un trauma. Per lei la scrittura
non è stata una terapia, ma piuttosto l’esplorazione dei limiti, delle
possibilità e delle impossibilità della letteratura. Un mondo di parole per
raccontare la sua storia, per indagare la sua esperienza e il suo impatto
sulla sua vita e quella delle persone attorno a lei. Nella rabbia, la gioia Neige Sinno è francese –
anche se vive da anni in Messico - e dall’Italia notiamo che in Francia è in
corso un grande dibattito sulla violenza sessuale su bambini
e adolescenti e sull’incesto. Se ne parla anche da noi, ma non abbastanza.
Credo che Triste Tigre abbia il potere necessario per
decostruire la cultura della violenza e dell’incesto che è
una piaga terribile. È un crimine incomprensibile, non raccontabile, è il
male assoluto, eppure la storia straordinaria e audace di quest’autrice è
tanto cristallina quanto originale. È difficile spiegare quanto abbia amato
questo libro, perché può sembrare strano considerando l’argomento. Eppure le
analisi letterarie di Sinno mi hanno emozionata, ho preso nota di riferimenti
a opere che non conoscevo come Ballata per mia madre di Julián
Herbert, e le sue parole mi hanno fatto riflettere e qualche volta ho
persino riso. E soprattutto mi ha colpito la sua mente, la sincerità delle
sue ombre. Triste tigre, come dice la sua autrice, porta con sé
«malinconia, rabbia ma anche gioia». Ed è anche per questo che abbiamo scelto
di pubblicarlo. Rappresenta i nostri valori, la nostra sensibilità, ciò che
riteniamo importante. La copertina Abbiamo discusso tanto della
copertina. Inizialmente ci piaceva l’illustrazione che Sylvie Serpix ha
usato nella recensione di Le Monde, raffigurante l’immagine di
una tigre su uno sfondo beige, ma poi abbiamo optato per una fotografia
di Marta Bevacqua, grande artista italiana.
Cani di paglia
nell’universo, l’esordio in lingua inglese di Ye Chun Traduzione di Maddalena Togliani ALTRE EDIZIONI
Con Cani
di paglia nell’universo Ye Chun racconta la drammatica vicenda
dell’immigrazione cinese nell’America del XIX secolo attraverso quattro
personaggi indimenticabili
Di cosa parla Cani di
paglia nell’universo Dopo che il suo villaggio è
stato devastato dalla carestia, Sixiang, di anni dieci, viene
venduta a un trafficante di esseri umani per un sacco di riso e sei monete
d’argento. Sua madre è riluttante a lasciarla andare, ma la promessa di una
vita migliore per la sua amata figlia riesce a convincerla. Inizia così il
lungo viaggio della bambina per Montagna d’Oro, che Sixiang sa
non essere né una montagna né tantomeno d’oro, bensì un luogo dove scompare
la gente, un buco nero dove si erano recati anche suo nonno e suo padre Guifeng senza
più fare ritorno. Con la sola fotografia del genitore, saldamente custodita
nella tasca interna della camicetta che la madre le ha cucito in tutta fretta
prima della partenza, Sixiang viaggia in direzione della California con il
proposito di ritrovare il padre che non ha mai conosciuto e di riunire la
famiglia. Un pezzo di storia importante
per Ye Chun Cani di paglia nell’universo,
romanzo d’esordio in lingua inglese di Ye Chun, è una storia
multigenerazionale di avversità e riscatto che getta una luce su una triste
parentesi della storia, riguardante la condizione degli immigrati
cinesi nell’America del XIX secolo. L’autrice ha un diretto legame con la
vicenda in virtù di un antenato che, proprio come Guifeng, partecipò alla
costruzione della rete ferroviaria nella California di quegli anni.
Ambientando il suo romanzo tra episodi ben documentati di violenza anti-asiatica,
Ye Chun racconta la sofferenza di un intero popolo che è costretto a lottare
per sopravvivere in un paese che lo rifiuta, pur facendo affidamento sul suo
lavoro, e che con coraggio e perseveranza ricerca il proprio spazio nel nuovo
mondo occidentale: la Montagna d’Oro, un luccicoso buco nero.
Quattro chiacchiere con Denise Pardo L’autrice di La casa sul Nilo L’autrice
di La casa sul Nilo risponde ad alcune domande sulla sua infanzia,
sul trasferimento a Roma e sulla «magica alchimia» del Cairo
Oltre a essere un eccezionale
memoir, La casa sul Nilo è la testimonianza di una realtà
che oggi sembra un’utopia, laddove le diverse culture convivevano all’insegna
della curiosità e del rispetto reciproco. Cosa significa crescere in un
ambiente di questo tipo? Mi ha insegnato la libertà e
la sua importanza, non la libertà di fare ma quella di essere e condividere.
Era stato semplice esserlo al Cairo dove la mescolanza aveva
trovato una sua armonia, è stato più difficile provarla in un'Italia
omogenea, conformista e sospettosa. L’Italia, vecchia e nuova,
quanto le appare chiusa al confronto? C’è speranza per un futuro più
tollerante e multiculturale? Quando arrivammo a Roma,
città del Papa e del Vaticano segnata dal credo e dal simbolismo il paradosso
fu che noi diventammo esotici, strani, non binari fuori dalle righe
dell'ortodossia di estrazione e provenienza. Creature di un altro pianeta. Molte tra le figure presenti
nel romanzo hanno compiuto un percorso per giungere al Cairo, a partire dalla
famiglia di sua madre in fuga dalle persecuzioni antisemite. C’era spazio per
queste storie? Che peso aveva il percorso individuale di ciascuno nella
realtà che ricorda? Città internazionali come il
Cairo, Istanbul e Beirut erano composte
soprattutto da persone e famiglie dalle storie lontane e complicate, mai
ordinarie. Nel migliore dei casi erano vite intrecciate da matrimoni,
incroci, meticci di passaporti e di religioni, sangue più mescolato di un
cocktail caraibico, c'era sempre una prozia di Smirne o
di Salonicco. Ma spesso erano uomini e donne dal passato fatto di
persecuzioni, pogrom, prigionie, rovesci di fortuna. Il Cairo accoglieva
tutti senza distinzioni e rispetto ai dolori e alle privazioni lasciati
dietro le spalle la vita prendeva i connotati di un'immaginaria casa di
rifugio e di rinascita. Lo è stato per la mia famiglia e per un numero
infinito di sopravvissuti. Riusciva ad annullare persino il senso di colpa di
aver abbandonato terre amate e legami profondi. Non era l'Eden anche se non
mancavano i serpenti. Ma ci si avvicinava molto. Mia madre la chiamava la
magica alchimia, ho sempre amato questa sua definizione. Con l’ascesa al potere di
Nasser, in un primo momento restò viva l’illusione che ciascuno avrebbe
comunque potuto mantenere il proprio spazio nella nuova realtà. Col senno di
poi, anche in riferimento alla contemporaneità più attuale, quand’è che
dobbiamo iniziare a temere per la nostra libertà? Quali segnali dovrebbero
allarmarci? Mio nonno Misha diceva
che il vento delle tempeste e dell'odio comincia a soffiare sempre nello
stesso modo. E nello stesso modo la cecità vela i nostri occhi, le nostre
menti, la nostra prudenza. Scrivere di sé e della
propria famiglia non è mai un’operazione neutra e spesso prende la forma di
un’autoterapia. Il romanzo le è servito a rappacificarsi con il passato? Non è stata un'autoterapia,
ne avevo già fatte e faticate molte. È stato difficile descrivere i propri
genitori, raccontarli non con la prospettiva della figlia ma della scrittrice,
guardarne bene i difetti senza addolcirli o nasconderli, non farne delle
icone e nemmeno delle divinità minori. Volevo che mio padre, mia madre e i
miei nonni apparissero come erano stati. Il Cairo era giallo, Roma mi
sembrò bianca scrive in una delle prime pagine del romanzo. Lo strappo dovuto
alla fuga dal Cairo si è più rimarginato? Roma le sembra ancora bianca? Lo strappo si rimargina, ma
la cicatrice non si scolora è sempre pronta a fare male di
nuovo, è una sentinella, lo strappo diventa genetica. Link articolo |

Quattro chiacchiere con Anna Folli
Anna Folli,
autrice di MoranteMoravia, racconta che cosa ne pensa di La Storia,
la fiction Rai tratta dal più celebre romanzo di Elsa Morante
In questi giorni la Rai sta
trasmettendo una fiction tratta da La Storia, il più celebre
romanzo di Elsa Morante. Quando uscì, cinquant’anni fa, suscitò un grande
scalpore e giudizi contrastanti. Ce ne può parlare?
La Storia è il romanzo più conosciuto
della Morante e fu, per i tempi, un autentico bestseller. È un’opera grandiosa,
che riesce a descrivere tutto un mondo: quello della Seconda guerra
mondiale e degli anni immediatamente successivi, raccontato dal punto
di vista delle vittime. Fin dall’inizio, Elsa voleva che raggiungesse il più
elevato numero di lettori possibile e per questo lo ha scritto con una lingua
diversa, più accessibile, rispetto ai precedenti.
La Storia ha avuto un grande successo popolare, che ha appassionato
intere generazioni di lettori ed entusiasma ancora, ma quando uscì, insieme ai
molti apprezzamenti, il romanzo venne anche criticato da alcuni intellettuali,
che lo consideravano troppo sentimentale e retorico. Il commento più aspro lo
diede Pier Paolo Pasolini, che fino a quel momento aveva amato
moltissimo l’opera della Morante e questo suo giudizio impietoso segnò la
rottura della loro amicizia.
Elsa Morante aveva un rapporto
viscerale con le sue opere. Lei crede che le sarebbe piaciuta questa fiction?
Elsa era molto critica verso le
trasposizioni dei libri e per molto tempo si oppose alla richiesta di ricavare
un film da La Storia. Poi, quando era già malata e aveva rifiutato
molte proposte, accettò di cedere i diritti a Luigi Comencini, che
voleva farne un film per la televisione in cui la protagonista, Ida
Ramundo, era interpretata da Claudia Cardinale. Ma la Morante
non fece in tempo a vederlo, perché morì il 25 novembre 1985, nove mesi prima
che venisse trasmesso.
Io credo che avrebbe apprezzato questo film di Francesca Archibugi,
per più di una ragione. Da un lato la regista è stata capace di mantenere,
almeno in parte, la magia della lingua, quella magia che ha reso grandi i
romanzi della Morante. Dall’altro l’Archibugi è riuscita a rendere l’orrore
della guerra, contro cui Elsa si era sempre battuta. E poi io credo che avrebbe
condiviso la scelta degli attori: una bravissima Jasmine Trinca e
un piccolo, poetico Useppe.
MoranteMoravia è un romanzo che ripercorre
la vicenda della coppia leggendaria. I due cognomi scritti senza spazio
alludono al modo in cui gli amici consideravano i due scrittori, ovvero come se
fossero parti di un binomio inscindibile. Come è nata l’idea di raccontare
questa storia d’amore?
All’inizio, volevo scrivere di Elsa
Morante, una scrittrice che amo e rileggo da quando ero ragazzina. Poi
studiando, mi sono avvicinata al personaggio di Moravia, che
ovviamente già conoscevo come scrittore, ma senza sapere quanto brillante e
vivace fosse la sua intelligenza. E poi mi piace la sua curiosità, che non si è
mai spenta fino alla fine. Se di Elsa mi ero già innamorata, poi sono stata
conquistata anche da Alberto. Ma quello che ho trovato
straordinaria è stata la loro capacità di continuare ad amarsi fino alla fine,
anche quando la passione era finita.
Nel romanzo emerge il ritratto di
un’epoca dal sapere vivace, in cui gli intellettuali e gli artisti si
ritrovavano per il piacere di stare insieme. Secondo lei, gli ambienti
culturali oggi sono ancora così fortunati?
Oggi è tutto cambiato. Non esistono
più luoghi deputati, dove gli scrittori si possano trovare ogni giorno per
parlare dei loro libri e scambiarsi idee non solo sulla letteratura ma anche
sul mondo, sulla politica, sulla vita. A volte ci si può ritrovare per un
premio o un festival letterario ma è tutto molto sporadico. Al tempo di Moravia
e della Morante, invece, la sosta a un tavolino del Canova e
soprattutto del Rosati, entrambi in Piazza del Popolo, era un rito,
senza nemmeno doversi dare appuntamento. Ed era bello perché non c’era
separazione tra scrittori, artisti e gente del cinema: stavano tutti insieme. E
così, oltre alla coppia Morante Moravia, era facile incontrare Gadda, Arbasino, Flaiano, Attilio
Bertolucci, Cardarelli, ma anche pittori come Mario
Schifano, Renato Guttuso, De Chirico, Malfai e
poi Rossellini, Visconti , Pasolini…
Si vedevano per il piacere di discutere e magari anche di litigare, ma il
giorno dopo erano ancora tutti lì, come se niente fosse accaduto.

I PROSSIMI EVENTI
TUTTI GLI APPUNTAMENTI
Eventi
ROMA
22 GENNAIO 2024
Eugenio Murrali presenta Marguerite è stata
qui
BOLOGNA
23 GENNAIO 2024
Riccardo Chiaberge presenta La formula della
longevità
VERONA
26 GENNAIO 2024
Francesco Pala presenta L'ultimo viaggio di
Lenin
SABAUDIA
26 GENNAIO 2024
Eugenio Murrali presenta Marguerite è stata
qui
MILANO
27 GENNAIO 2024
Francesco Pala presenta L’ultimo viaggio di
Lenin
MILANO
27 GENNAIO 2024
Ugo Savoia presenta Dalla parte giusta
ROMA
27 GENNAIO 2024
Eugenio Murrali presenta Marguerite è stata
qui
EVENTO ONLINE
29 GENNAIO 2024
Denise Pardo | Diretta Instagram
Denise Pardo racconta La casa sul Nilo
LADISPOLI
3 FEBBRAIO 2024
Eugenio Murrali presenta Marguerite
è stata qui

PROMOZIONI DEL MESE
Gli ebook in offerta
Link

BUONA LETTURA
E. G. Cormaci
Romana di adozione, si interessa da sempre di letteratura. Diplomata con specializzazione in scrittura creativa, scrive sceneggiature per il cinema e la TV, tra cui quella per la fiction Io non dimentico. (Canale 5 – anno; 2007) Lavora come consulente editoriale, editor, blogger, correttore di bozze, Ghostwriter e giornalista freelance; scrive articoli su fatti di cronaca. Per il Ciliegio, dirige come blogger la rubrica mensile: “Uscite Succose” da lei ideata, dove vengono recensiti libri, video/intro dei nuovi libri editati dalla casa editrice. Il suo corso di scrittura creativa livello avanzato è stato pubblicato sulla piattaforma di Life Learning
Sulla rubrica “Piacevoli letture”, sempre da lei ideata per la casa editrice Triskell - e Per la rubrica “Straordinarie letture” da lei ideata e diretta per la NUA edizioni, e sulla rubrica “Sognando tra le parole”, sempre da lei ideata, per la casa editrice PuBme. Per Fazi editore, Rubrica: "Libri in volo". Potete trovare le segnalazioni e le sue recensioni sul blog: “L’angolo della fantasia – letture infinite.
Esperienze formative:
Editor, consulente editoriale, Ghostwriter, correttore di bozze lettore e recensore – Case editrici con cui collaboro:
il Ciliegio edizioni; Triskell; NUA; PUBME; Genesis Publishing; Orecchio Acerbo; Neri Pozza; Fanucci editore; Gallucci; Blueberry Edizioni; LoveTribu; Astoria edizioni, Fazi editore, Fazi editore.
Conoscenze tecniche:
Word; Excel; editor video; programmi di correzione: Word. Fresh Paint; Adobe Acrobat; Adobe digital editions 4.5; OneDrive;
Openshot video Editor, Open office; Paint 3D; Canva; PowerPoint.
CONOSCENZE PROFESSIONALI: Diploma di editor e correttore bozze con Firstmaster – anno 2018/2021
Servizi editoriali offerti:
Editing a vari livelli
Editing leggero;
Editing complesso;
Editing strutturale;
Proofreading;
Editing formale o stilistico;
Editing contenutistico;
Valutazione manoscritti;
Servizio Ghostwriter;
Consulenza editoriale;
Pubblicità dei libri sui vari canali social e
Sul blog “Letture Infinite”;
Programmo e organizzo interviste scritte all’autore,
che vengono postate sul blog e sui miei profili social;
Esperienza trentennale in campo editoriale.
CAPACITÀ E COMPETENZE RELAZIONALI E ORGANIZZATIVE
Ha lavorato a stretto contatto con altre persone, in ambiente multiculturale, occupando posti in cui la comunicazione è importante e in situazioni in cui è essenziale lavorare in squadra – tenendo corsi di cinematografia, scrittura creativa, filosofia e criminologia - “Gabriella Ferri” di Roma, presso vari Istituti scolastici tra cui la Gianelli di Roma e l’Associazione umanitaria “Tracce”. Ha collaborato con lo scrittore Carlo A. Martigli e Castelvecchi editore per il progetto di scrittura di una antologia di genere horror. Organizza e programma interviste scritte per gli autori che in seguito posto sul suo blog e sui suoi profili social.
CONOSCENZE LINGUISTICHE: Inglese (buono), Spagnolo - livello base, Francese - scolastico
CONOSCENZE PROFESSIONALI:
Diploma di editor e correttore bozze con Firstmaster – anno 2018/2021
Diploma di maturità: Educatore sociale per l’infanzia e tecnico dei servizi socio sanitari (78/100.) Sibilla Aleramo Roma. 2013/2018 (In presenza - cinque anni di inglese relativo alle materie scolastiche studiate: psicologia, metodologia, filosofia, pedagogia, filosofia, igiene e sanità, malattie relative alle disabilità, diritto ed economia aziendale, matematica e scienze.)
Attestato 5° livello: Corso Inglese Intermedio scuola Borsi Roma Insegnante Anna Ferretti.
Corso di traduzione editoriale dall’inglese all’italiano, con La Matita Rossa – (anno – 2019) “Attestato”
Master Accademia (AISF) in criminologia con la criminologa Roberta Bruzzone, indirizzo: Examiner Forensic di studi in psicologia criminale investigativa. 2014/17. (In presenza)
Qualifica Professionale di Forensic Examiner 84/100. Maggio 2017.
(nI Presenza)
Esperto in Scienze Forensi. Criminologia Investigativa e criminal Profiling.
Tirocinio formativo: ‘Indagine su fascicolo di Cold case’
R.A.S.E.T. - Qualifica in: Formazione Ricerca e Sviluppo -Training Course: EVIDENCE COLLECTION - Crime Scene Investigation Techniques and Strategies Training Course. (marzo 2017 In presenza)
Educatrice per l’infanzia, ha svolto attività di volontariato presso l’associazione umanitaria “Tracce” lavorando a stretto contatto con le problematiche sociali di ragazzi, bambini e anziani.
Ha insegnato scrittura creativa di primo e secondo livello al centro culturale “Gabriella Ferri” di Roma e presso vari Istituti scolastici tra cui la Gianelli di Roma, i cui ricavati sono serviti per ampliare le biblioteche scolastiche e sostenere i rispettivi centri culturali.
Il suo videocorso di scrittura creativa “Il genio della creatività” di livello avanzato è stato pubblicato sulla piattaforma Life Learning.
Corso della durata trimestrale in criminologia investigativa alla Upter con il professor Luca Marrone (Lumnsa. In presenza) Corso BES e DSA e di psicologia (attestati.)
Per Neri Pozza
Rubrica: "Il Nido dei libri"
FAZI EDITORE
Rubrica: "Libri in volo"
sulla Rubrica: "Libri a fior di pelle" per la Collana: LoveTribu
Recensisce libri su Respiro di Libri Blog, e per Infiniti mondi – scrittori indipendenti di Andrea Zanotti.
Si occupa di pubblicizzare attraverso il suo blog, libri, case
editrici, autori e blog dove vengono postate recensioni,
segnalazioni e quant’altro riguardi il mondo editoriale.
Autrice eclettica e creativa con svariate passioni, continua a
coltivare quella per la narrativa con successo, ha infatti già
all’attivo la pubblicazione di molti testi e diversi romanzi.
Si dedica alla scrittura creativa, sceneggiatura ed educatrice per l’infanzia, continuando a coltivare la sua passione per la lettura, la scrittura creativa e Storytelling, collaborando con diverse case editrici. Autrice/sceneggiatrice dello sceneggiato televisivo: “Io non dimentico”, andato in onda su Canale cinque. (anno 2007)
Romanzi editati:
L’ombra del peccato: genere romance/storico pubblicato
dalla casa editrice Pubme - Litteraly romance.
Nel 2022, con la casa editrice il Ciliegio è uscito il primo romanzo fantasy per ragazzi “Mosè il guerriero divino”, la storia biblica di Mosè, rivisitata.
Alit e lo spirito dei sogni – fantasy - il Ciliegio edizioni 2008
Esalogia.
È autrice di Ninna Nanna della Luna, edita su Filastrocche.it
Scrive filastrocche per bambini per il sito: Filastrocche.it
Ha ancora nel cassetto molti manoscritti da editare
di genere fantasy, e thriller/fantasy/paranormal
Trilogia Fantasy/epico: “Aran l’ultimo nibelungo”
Trilogia Paranormal/thriller/Fantastico: “Il guardiano del tempo” volume I° "Alla ricerca di Ellen"
Thriller/paranormal: “Morfeo Blu” volume I° La casa del tempo sospeso
Thriller: La casa dei silenzi
Fantasy infanzia adolescenza: Le astute oche del
Campidoglio
Fantasy/storico: L'Acheo Immortale
(Tratto dall'Iliade di Omero)
Serie: Le indagini di Nathan Reed:
volume I° "Cicatrici" -
volume I° - Il volo della Libellula
volume II° - La spada di fuoco
volume III° - Figlia degli déi
Dark/Romance: Sogne Fjord
Recapiti autrice:
Potete trovare le segnalazioni, recensioni di autrici self e no sul suo Blog:
L’angolo della fantasia – letture infinite
https://alit-grazia.blogspot.com/...
Rubrica “Uscite succose” del Ciliegio edizioni
https://piccoletto11lukeletturesuccose.blogspot.com/...
Rubrica: “Piacevoli letture” Triskell
https://alitgrazia.blogspot.com/2022/04/triskell-edizioni-blog-langolo-della.html
Rubrica – “Straordinarie Letture” Nua edizioni
http://booknelmondostraordinarieletture.blogspot.com
Rubrica: “sognando tra le parole” PUBME
https://sognando-tra-le-parole.blogspot.com/2022/11/rubrica-sognando-tra-le-parole-orecchio.html
Rubrica: “Fantastiche letture” Genesis Publishing
https://fantasticheletturegenesispublishing.blogspot.com
Rubrica: “Fantasie di libri” Orecchio Acerbo edizioni
https://fantasie-di-libri-orecchio-acerbo.blogspot.com/2023/01/blog-post.html
Neri Pozza
Rubrica: “Il Nido dei libri”
https://ilnidodeilibri.blogspot.com/2023/02/segnalazione-uscite-le-novita-della.html
Fanucci Editore
Rubrica: “Fantasylibri”
https://fantasylibrifanucci.blogspot.com/2023/03/segnalazioni-uscite-fanucci-editore.html
Gallucci editore
Rubrica: “libri in libertà”
https://libriinlibertagallucci.blogspot.com/2023/04/blog-post.html
Blueberry Edizioni
Rubrica: “Infinity book”
https://httpsinfinitybook.blogspot.com/2023/04/rubrica-infinity-book-blueberry-edizioni.html
Collana: LoveTribu
Rubrica: “Libri a fior di pelle”
https://libriafiordipellecollanalovetribu.blogspot.com/2023/04/segnalazione-nascita-nuova-collana.html
Rubrica: "La Libreria di Astoria" edizioni
https://libriastoria.blogspot.com/2023/08/blog-post.html
Fazi editore
Rubrica: "Libri in volo"
https://rubricalibriinvolofazieditore.blogspot.com/2023/08/rubrica-libri-in-volo-fazi-editore.html
e su tutti i suoi profili social:
Facebook
Tweeter
Instagram
Messenger
Pinterest
Quora
YouTube
https://www.facebook.com/peg.fly.1/?locale=it_IT
Tweeter:
Instagram:
Messenger:
Pinterest:
profilo:
Quora:
IOLEGGO
YouTube:
Youtube.com/@pegflygreen4443/about
Link Amazon Mosé il guerriero divino
L’ombra del peccato
Link video

.png)


.jpg)
.jpg)
.jpg)








Commenti
Posta un commento