Neri Pozza News - febbraio 2024 -
BENVENUTI SULLA RUBRICA DEDICATA ALLE USCITE, RECENSIONI E SEGNALAZIONI DI NERI POZZA EDIZIONI
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QUESTA SETTIMANA IN LIBRERIA
DAVID NICHOLLS
One day - Un giorno
Ironico, intelligente, malinconico,
questo romanzo cattura l’energia sentimentale delle grandi passioni: i cuori
spezzati, l’intricato corso dell’amore e dell’amicizia, il coraggio, le attese
e le delusioni di chiunque abbia desiderato una persona che non può avere.
Traduzione di
Marco Rossari, Lucio Trevisan
2024, pp. 484, € 15,00
ISBN: 9791255021841
Collana: Beat Bestseller
Generi: Letteratura contemporanea, Narrativa
straniera
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SINOSSI
È l’ultimo giorno di università, e per Emma e Dexter sta
finendo un’epoca. Ormai si sentono adulti e indipendenti, hanno l’intera vita
davanti, da afferrare a piene mani. Sono a letto insieme, abbracciati. Lui è
bello, ricco e ha il dono di sembrare sempre in posa per una foto. Lei fa di
tutto per vestirsi male, adora le questioni di principio e i grandi ideali. Si
sono appena laureati, domani lasceranno l’università. Dopo una serata di grandi
bevute sono finiti a baciarsi con passione, e poi tra le lenzuola. Ora sono lì,
l’uno accanto all’altra, nell’alba che lascia intravedere il loro futuro e le
loro speranze. È il 15 luglio 1988, e per la prima volta Emma e Dexter si amano
e si dicono addio. Ma per loro il 15 luglio rimarrà sempre una data speciale.
Ovunque si trovino, in qualunque cosa siano occupati, la scintilla di quella
notte d’estate tornerà a brillare.
Dove sarà Dexter, cosa starà combinando Emma?
Per vent’anni si terranno in contatto, e per un giorno saranno ancora assieme.
«Un progetto atteso da tempo che arriva al
traguardo e che, la casa editrice, saluta con la riedizione del romanzo e una
copertina tutta nuova». L'Arena,
Chiara Roverotto

Autore
David
Nicholls ha lavorato a lungo con la BBC realizzando adattamenti
shakespeariani e numerose serie di successo, premiate con due nomination per i
BAFTA Awards. Tra i suoi romanzi Le domande di Brian (BEAT 2011), Il sostituto (BEAT 2012) e Un giorno (Neri Pozza 2010), da cui è stato tratto un
celebre film diretto da Lone Scherfig, con Anne Hathaway e Jim Sturgess.

YE CHUN
Cani di paglia nell’universo
Dalle campagne
dell’Asia alla California spazzata dalle ondate dei movimenti anti-cinesi, Cani
di paglia nell’universo è una storia di immigrazione, identità e resilienza
capace di insegnarci di che materia sono fatti i legami che tengono unita una
famiglia e di quanta tenacia e coraggio servono per sopravvivere in un mondo
nuovo
Traduzione di
Maddalena Togliani
2024, pp. 320, € 18,00
ISBN: 9788854529076
Collana: Le Tavole d'Oro
Generi: Narrativa straniera, Letteratura
contemporanea
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https://neripozza.it/libro/9788854529076#:~:text=un%20mondo%20nuovo-,DOVE%20ACQUISTARE,-INFORMAZIONI

sinossi
Sixiang ha dieci anni, eppure sa bene quanto possa essere
capricciosa – e letale – l’acqua. L’anno prima un tifone ha colpito il suo
villaggio, nelle campagne cinesi, e lei, la mamma e la nonna si sono dovute
rannicchiare in tinozze galleggianti, le pance sempre più vuote, schivando
rami, detriti, mobili, cadaveri bluastri. Ora, pigiata in una stiva insieme a
una donna che l’ha comprata per un sacchetto di riso, Sixiang non sa cosa
aspettarsi dal futuro e dal luogo in cui approderà, Montagna d’Oro, dove l’attende
una nuova famiglia, o almeno così dice la madam. Sopra, sotto e in tutte le
direzioni, c’è solo acqua. Montagna d’Oro: la terra dell’abbondanza, della
ricchezza. La terra in cui nessuno muore di fame. La terra che anni prima il
padre di Sixiang ha sognato e raggiunto, senza riuscire più a tornare. L’unica
cosa che la bambina possiede di lui è una foto, arrivata da oltreoceano proprio
il giorno della sua nascita. La stessa foto, avvolta in un fazzoletto di seta,
che adesso Sixiang spera la guidi nel viaggio alla ricerca di quel che resta
della sua famiglia. Perché Sixiang sa che Montagna d’Oro è ben diversa da
quello che tutti raccontano. È il luogo in cui scompare la gente. Il luogo
delle persone dai mille colori e dalle strade di ferro, che i cinesi come suo
padre stanno aiutando a costruire. Ma anche un luogo dove ai cinesi come suo
padre i bianchi tagliano le trecce, e gliele avvolgono attorno al collo. Come
un cappio.
Dalle campagne dell’Asia alla San Francisco di metà Ottocento, Cani di paglia nell’universo è
un racconto di immigrazione e identità; una pagina di storia negata che Ye Chun
illumina con la grazia di una scrittura limpida, capace di insegnarci quanta
tenacia e coraggio servono per sopravvivere in un mondo nuovo.
«Il cielo e la terra non scelgono. Per loro siamo tutti
cani di paglia». «Cani di paglia?» «I cani di paglia che facevano i nostri
antenati per i sacrifici. Un cane di paglia era un sacrificio apprezzato, ma
dopo veniva bruciato o gettato via. Ai loro occhi, è tutto uguale. Siamo tutti
cani di paglia».

Il significato del titolo (3 foto)
Autore
Ye Chun è una scrittrice e traduttrice bilingue
sinoamericana. La raccolta di racconti con cui ha esordito, Hao, è stata nella
longlist dell’Andrew Carnegie Medal for excellence in Fiction nel 2022. È anche
autrice di due raccolte poetiche, Travel over Water e Lantern Puzzle. Insegna
al Providence College e vive a Providence, Rhode Island.

ELENA RAUSA
Le invisibili
L’oscuro
passato di un’Italia coloniale raggiunge il presente attraverso le generazioni.
Le storie private di due famiglie catapultano il lettore in una Storia che,
come ogni altra epoca che l’ha preceduta e che seguirà, si consuma sul corpo
delle donne, mentre nessuno guarda.
2024, pp. 280,
€ 19,00
ISBN: 9788854529120
Collana: I Narratori delle Tavole
Generi: Narrativa italiana
ALTRE EDIZIONI
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sinossi
Addis Abeba, 1937. Vittorio Gargano non ha mai visto
tanto sangue in vita sua. È ovunque, tinge di rosso l’acqua dei fiumi, da cui
affiorano i cadaveri come pesci avvelenati. La rappresaglia per l’attentato al
viceré d’Etiopia, il generale Rodolfo Graziani, è un’apocalisse: soldati e
civili italiani uccidono, stuprano, incendiano. Furiosamente. Quelle ore di
morte plasmeranno il futuro di Vittorio, camionista al servizio del Regio
Esercito, della famiglia che formerà. Di Arturo, il figlio che ancora deve nascere.
Milano, 2018. Arturo Gargano, settantacinque anni, e Tobia, sedici ancora da
compiere, non hanno scelto di trascorrere del tempo insieme: il ragazzo è stato
affidato ai servizi sociali per aver commesso un grave atto vandalico e
l’anziano ipovedente è la sua attività socialmente utile. Nella casa, tuttavia,
ci sono altre presenze. Fatima, una donna eritrea col - pita da un grave lutto
che si dedica alla cura degli altri; Lilit, amatissima e perduta, che solo gli
occhi opachi di Arturo possono vede - re; l’Africa, il luogo da cui tutto è
cominciato, viva più che mai nell’eredità di una memoria impastata di dolore,
colpa, vergogna, nostalgia. Giorno dopo giorno Arturo si racconta come un fiume
in piena e Tobia, adolescente in cerca di sé stesso, ascolta forse per la prima
volta nella sua vita, ignaro di ciò che questo comporterà. Così, il passato
dell’Italia coloniale raggiunge attraverso le generazioni il presente, portando
alla luce verità sepolte nelle storie private di due famiglie, quella di Arturo,
ma soprattutto quella di Tobia e Agata, sua madre, che per professione studia
proprio la Storia pubblica di quegli anni oscuri.
Ora quel tempo è tanto lontano che Arturo dubita di averlo vissuto davvero. Se rivedesse il sé stesso di allora, domanderebbe incredulo: davvero tu sei me? Io sono te? E la ragazza del villaggio è davvero Lilit, la mia Lilit?
Di Marta nella corrente hanno scritto:
«Con uno stile sobrio che non cede mai alla tentazione del patetico, Rausa racconta di infanzie negate, di separazioni e perdite, del peso del senso di colpa e delle infinite pieghe che i sentimenti possono prendere».
Il Venerdì di Repubblica

Autore
Elena
Rausa è nata a Milano e attualmente vive in Brianza. Ha tre figlie.
Dopo la laurea in Lettere presso l’Università Cattolica di Milano, ha
conseguito un dottorato di ricerca in Italianistica-Filologia umanistica. Oggi
è docente di lettere al liceo scientifico. Marta nella corrente è il suo primo romanzo.

I TASCABILI BEAT
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GLI ULTIMI
ARTICOLI DELL'ALMANACCO |
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Il blog
della casa editrice, dove raccogliamo ogni settimana contenuti extra,
interviste agli autori e approfondimenti del nostro catalogo. |
Tre storie straordinarie
Le vicende di
tre esploratori italiani, tratte dal romanzo di Marco Valle, Viaggiatori
straordinari.
Marco Valle in Viaggiatori
straordinari propone una galleria di esistenze estreme in cui
ritroviamo un importante pezzo di memoria italiana. In versione ridotta, motivo
per il quale occorre considerare quelle che seguono più come pillole che come
estratti dal romanzo, ne ripercorriamo tre.
Ardito Desio, esploratore e
geologo, ambientalista ante litteram
Di Ardito Desio, Marco
Valle ebbe modo di ascoltare una diretta testimonianza. «Pensavo di
trovare un nonnetto da liquidare con quattro domande, invece scoprii un
personaggio inatteso e fascinoso», scrive l’autore di Viaggiatori
straordinari. Deserti, montagne, ghiacci, vette, sabbia, freddo e caldo: il
tutto esperito inseguendo uno scopo preciso, ovvero quello di riconciliarsi con
il Creato, fermo restando il proposito di non sovrapporsi alla Natura.
In anticipo sui tempi, Ardito Desio fu tra le altre cose un vigoroso ambientalista.
La sua avventura iniziò con la Grande Guerra. Partito come
volontario all’insaputa della famiglia, nel 1916 venne nominato sottotenente
del corpo degli alpini e strinse amicizia con Italo Balbo, anche
lui giovane ufficiale. Questo incontro si rivelò fondamentale. L’amico dei
tempi della guerra, infatti, divenne una delle personalità più influenti
dell’Italia mussoliniana e affidò a Desio una serie di lavori che lo portarono
a compiere straordinarie scoperte. Laureatosi a pieni voti in Scienze
naturali, prese inizialmente servizio come assistente all’Istituto di
Geologia di Firenze, poi a Pavia e infine a Milano. Ma la vita sedentaria
non faceva per lui.
Quando Balbo lo invitò a Tripoli, Desio assunse il compito di
creare il Museo libico di Storia Naturale e di dirigere le
indagini geologico-minerarie. Successivamente, nel luglio 1936, Desio partecipò
a un segretissimo raid, organizzato sempre dal suo amico Italo, lungo i
contestati confini meridionali. Si evince dalla Ricognizione aerea dei
confini occidentali e meridionali della Libia che si trattò di
un’esplorazione politicamente delicata e scientificamente impegnativa. Come
ricostruito dagli autori, la missione consentì a Desio numerose osservazioni,
custodite in un memoriale riservato (stampato in pochissime copie numerate) e
presentato a Mussolini.
Il dinamico friulano continuò a lavorare sulla Libia scoprendo giacimenti di
magnesio e potassio e, nell’oasi di Marada, la presenza di idrocarburi da cui
furono estratti nel 1938 i primi litri di petrolio, tra cui un famoso
bottiglione che il professore mostrò a Valle nel loro incontro milanese.
In seguito alla conquista del K2, negli anni il professore continuò
a programmare e guidare spedizioni in Pakistan, Afghanistan, Birmania e
Filippine. Nel dopoguerra, questa volta invitato dal governo libico, tornò più
volte nel Sahara per continuare i suoi studi del sottosuolo
affiancando, come consulente, alcune compagnie petrolifere statunitensi (e
riservatamente l’Eni di Enrico Mattei). In seguito a nuove, molteplici
esplorazioni, le vicende belliche lo costrinsero infine a tornare alla vita
accademica. Ardito Desio operò nell’Istituto di Geologia da lui
fondato nel 1929 e di cui restò direttore sino al 1972, quando andò in pensione
per limiti d’età. Ardito Desio si spense a centoquattro anni il 12 dicembre
2001. La sua eredità spirituale è stata raccolta dall’associazione Ardito
Desio, che ha come obiettivo principale quello di «diffondere quello
spirito d’avventura che associato all’esigenza di contribuire alla ricerca, ha
guidato il professore in tutta la sua vita», rivolgendosi a tutti coloro «che
trovano soddisfazione nel vedere gli scarponi consumati e sporchi di fango,
mentre si perdono tra le nuvole dei propri pensieri scientifici».
Giovanni Battista Belzoni, il padre
dell’egittologia moderna
Il padovano Giovanni Battista
Belzoni, un personaggio eclettico dalla vita romanzesca, è stato definito
da Marco Zatterin come il padre dell’egittologia moderna. Sin
da giovanissimo rivelò un carattere inquieto e incline all’avventura, ma la
vera svolta giunse con l’incarico del recupero a Tebe del colossale busto
di Memnone – in realtà la raffigurazione di Ramses II, il
potente faraone che regnò per più di settant’anni in Egitto – e il suo
trasporto in Inghilterra. Un incarico complicato, che però non spaventò
Belzoni, che raccontò l’impresa in un’intervista rilasciata nel 1823 alla
stampa inglese: «Era opinione di quelli che avevano visto il colosso l’essere
quasi impossibile il rimuoverlo. Incontrai diverse difficoltà per mancanza di
macchine. Con corde di foglie di palma, gli arabi non accostumati a tali lavori
e tutti gli ostacoli che mi posero gli agenti francesi, pure vi assicuro che la
perseveranza fu abbastanza per superare tutto. Alla fine mi riuscì di
trasportarlo fino al Nilo, colà lo imbarcai, ed ora, con infinito piacere, sta
collocato nel Museo Britannico».
Nel giugno 1817, Belzoni raggiunse Abu Simbel, il complesso
templare costruito da Ramses II e da lui dedicato ad Amon-Ra e
alla dea Hathor. Il tempio era stato casualmente scoperto nel 1813
da Burckhardt e Belzoni lo aveva visitato frettolosamente nel
1815, riuscendo a penetrarvi soltanto due anni dopo. L’esploratore scoprì,
nella Valle dei Re, l’entrata del magnifico sepolcro di Seti
I, da allora la «Tomba di Belzoni». Il padovano si calò «in tunnel lunghi
dai due ai trecento metri, dove magari trovi un posto comodo da sedere ma non
posto per riposare. Circondato da cadaveri, da mucchi di mummie spezzate,
polverose, puzzolenti, osservai che la sabbia fra mezzo scompariva cadendo
all’esterno. Dopo un lavoro di due ore ci imbattemmo in un’entrata attraverso
la quale potemmo penetrare. Il 17 di ottobre fu un giorno fortunato, forse il
più fortunato della mia vita».
Nel 1818, Giovanni tornò al Cairo dove svelò l’ingresso segreto della piramide
di Chefren, la seconda per grandezza nella piana di Giza e sino allora ritenuta
inviolabile.
Dopo un lungo oblio, nel 2019 la città di Padova ha ricordato l’esploratore con
una grande mostra significativamente intitolata L’Egitto di Belzoni.
Un gigante nella terra delle piramidi. Nell’introduzione del catalogo,
Marco Zatterin scrive come, a distanza di duecento anni, «Giovanni colpisce
chiunque abbia dentro il cuore un pezzo di Indiana Jones. Belzoni usò metodi
rozzi, ma propose una visione di ampio respiro e un metodo scientifico inedito.
Era il più grande saccheggiatore di tutti, come disse un presidente
dell’Associazione archeologica d’America. Uno degli uomini più illustri
d’Europa, ha risposto Charles Dickens, un esempio
incoraggiante per chi non ha solo una mente lucida per le idee, ma anche un
cuore per realizzarle. Belzoni rese l’ordinario straordinario e viceversa,
così la sua vita non può essere raccontata come fosse un’esistenza qualunque.
Occorre entrare in una dimensione differente».
Ippolito Desideri, il gesuita che
aprì un dialogo con l’Oriente
Nato nel 1684 a Pistoia,
Ippolito Desideri entrò appena sedicenne nella Compagnia di Gesù,
dove si distinse negli studi e, soprattutto, nell’apprendimento delle lingue
orientali, presentandosi come candidato perfetto per completare il progetto
gesuitico d’evangelizzazione dell’Asia intera. La sua prima missione fu
nel lontanissimo Tibet, un mondo remoto, enigmatico e appena
sfiorato dagli europei. Per raggiungere la sua remotissima destinazione,
dovette intraprendere un viaggio lunghissimo scandito da un’infinità di tappe.
Una volta arrivato a destinazione, Ippolito fu ricevuto dal re Lhabzang
Khan (dal 1705, dopo aver detronizzato il VI Dalai Lama, nuovo padrone
del Paese) al quale espose con assoluta sincerità lo scopo della sua missione:
propagare il Vangelo e convertire gli abitanti del Tetto del
Mondo al cattolicesimo. Il sovrano, incuriosito, invitò il gesuita ad
approfondire le sue conoscenze sul buddhismo e sulla cultura del posto. Dopo
faticosissimi studi, il missionario riuscì a impadronirsi dell’idioma locale:
il risultato fu un libro in versi tibetani, L’aurora indica il sorgere
del sole che dissipa le ultime tenebre, scritto in forma dialogica fra «il
padre cristiano che spiega la religione pura e vera e l’uomo dotto che cerca la
pura verità» e presentato al re che, pur ammirato dallo sforzo di Desideri, non
si convertì mai al credo evangelico.
Il missionario compì in quegli anni numerosi viaggi nel Tibet sud-orientale,
nel bacino dello Tsangpo e del Subansiri. Primo
europeo in terrae incognitae, il toscano visitò le regioni di Kongpo, Nang e Loro e
si avvicinò all’attuale confine con l’India dove, nel versante meridionale
himalayano, vivevano gli lopa, coriacee popolazioni aborigene
temute persino dai tibetani. Desideri non ne ebbe timore e cercò di apprendere
la loro lingua e studiare le loro usanze. L’infaticabile e curiosissimo
religioso continuò ad annotare nei suoi taccuini ogni particolare: un vero
tesoro di informazioni scientifiche e geografiche che «per la sua profondità e
diligenza resiste all’urto dei secoli e al perfezionarsi dell’indagine», parole
di Giuseppe Tucci, il più grande tibetologo italiano del Novecento,
alle quali si aggiunge il messaggio dell’attuale Dalai Lama, Tenzin
Gyatso: «Sebbene Desideri avesse raggiunto la nostra terra come
missionario, e quindi fosse intenzionato a convertire i tibetani al
Cristianesimo, quel suo immergersi nella cultura tibetana produsse uno
straordinario primo abbozzo di dialogo interreligioso. Il gesuita studiò a
fondo la filosofia e la pratica del buddhismo in un’epoca in cui il concetto
stesso di dialogo interreligioso era praticamente inconcepibile. Ecco perché lo
ritengo un autentico pioniere in tale campo».

Dietro la copertina di Cani
di paglia nell’universo
Una copertina
che ci parla di radici
Oggi esce Cani di paglia nell’universo, romanzo d’esordio in lingua inglese
di Ye Chun.
Abbiamo chiesto a Chiara
Ghigliazza, illustratrice della copertina, e a Sabine Schultz,
vicedirettrice editoriale di Neri Pozza, di raccontarci come hanno lavorato per
scegliere il volto di questo romanzo, portavoce della sofferenza di un intero
popolo.
«Per la copertina di Cani Di Paglia Nell’Universo ho immaginato le radici che metaforicamente ci legano alla nostra famiglia e al nostro luogo di provenienza, e lo sradicamento che subisce la protagonista, costretta ad emigrare in un paese inospitale e razzista. La treccia che porta, e che simboleggia le sue origini, è ciò che nella mia illustrazione la mantiene ancorata alla sua famiglia e alla speranza di una terra accogliente in cui trapiantarsi»
Chiara Ghigliazza
«Quando abbiamo cominciato a pensare alla copertina di Cani di paglia nell’universo ci siamo trovati di fronte a una scelta quasi obbligata. Un romanzo ambientato tra le comunità di immigrati cinesi in America alla fine dell’800 non poteva essere illustrato da una fotografia e nemmeno da un’opera d’arte dell’epoca. Questo perché di fotografie autentiche ne esistono davvero poche e la maggior parte ci mostra la vita delle grandi città come San Francisco. Ma la storia di Sixiang, che arriva a Montagna d’Oro quando ha soltanto dieci anni, è quasi tutta ambientata in piccole comunità rurali. Impossibile anche trovare un’opera d’arte dell’epoca. Le immagini esistenti sono semmai vignette satiriche denigratorie ed estremamente razziste. E pertanto assolutamente inadatte a illustrare un romanzo di tale forza, drammaticità e intensità. Volevamo anche evitare la fotografia di una bella ragazza di origini cinesi, scelta molto frequente nell’editoria italiana per i romanzi più commerciali.
Parlandone tra di noi è spuntato il nome di Chiara Ghigliazza, illustratrice pluripremiata di Milano. Il suo stile minimale e delicato ci sembrava molto adatto e avevamo già visto che Chiara ha una grande capacità di raccontare una storia usando pochi ed essenziali elementi. Le abbiamo raccontato la storia della protagonista e le abbiamo chiesto di ispirarsi alle foto d’epoca, ma tenendo conto dell’ambientazione rurale. Per il resto era libera di trovare la sua interpretazione della storia.
Quando abbiamo visto la sua proposta ne siamo rimasti tutti incantati. Chiara è riuscita a cogliere il senso più profondo di questo romanzo, che con la grazia di una scrittura limpida, è capace di insegnarci quanta tenacia e coraggio servono per sopravvivere in un mondo nuovo»
Sabine Schultz

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Ulisse e Quel ramo del lago di Como
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Patrizia Laquidara presenta Ti ho vista ieri
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NOVARA
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Riccardo Chiaberge presenta La formula della
longevità
TORINO
22 FEBBRAIO 2024
Riccardo Chiaberge presenta La
formula della longevità

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BUONA LETTURA
E. G. Cormaci
Romana di adozione, si interessa da sempre di letteratura. Diplomata con specializzazione in scrittura creativa, scrive sceneggiature per il cinema e la TV, tra cui quella per la fiction Io non dimentico. (Canale 5 – anno; 2007) Lavora come consulente editoriale, editor, blogger, correttore di bozze, Ghostwriter e giornalista freelance; scrive articoli su fatti di cronaca. Per il Ciliegio, dirige come blogger la rubrica mensile: “Uscite Succose” da lei ideata, dove vengono recensiti libri, video/intro dei nuovi libri editati dalla casa editrice. Il suo corso di scrittura creativa livello avanzato è stato pubblicato sulla piattaforma di Life Learning
Sulla rubrica “Piacevoli letture”, sempre da lei ideata per la casa editrice Triskell - e Per la rubrica “Straordinarie letture” da lei ideata e diretta per la NUA edizioni, e sulla rubrica “Sognando tra le parole”, sempre da lei ideata, per la casa editrice PuBme. Per Fazi editore, Rubrica: "Libri in volo". Potete trovare le segnalazioni e le sue recensioni sul blog: “L’angolo della fantasia – letture infinite.
Esperienze formative:
Editor, consulente editoriale, Ghostwriter, correttore di bozze lettore e recensore – Case editrici con cui collaboro:
il Ciliegio edizioni; Triskell; NUA; PUBME; Genesis Publishing; Orecchio Acerbo; Neri Pozza; Fanucci editore; Gallucci; Blueberry Edizioni; LoveTribu; Astoria edizioni, Fazi editore, Fazi editore.
Conoscenze tecniche:
Word; Excel; editor video; programmi di correzione: Word. Fresh Paint; Adobe Acrobat; Adobe digital editions 4.5; OneDrive;
Openshot video Editor, Open office; Paint 3D; Canva; PowerPoint.
CONOSCENZE PROFESSIONALI: Diploma di editor e correttore bozze con Firstmaster – anno 2018/2021
Servizi editoriali offerti:
Editing a vari livelli
Editing leggero;
Editing complesso;
Editing strutturale;
Proofreading;
Editing formale o stilistico;
Editing contenutistico;
Valutazione manoscritti;
Servizio Ghostwriter;
Consulenza editoriale;
Pubblicità dei libri sui vari canali social e
Sul blog “Letture Infinite”;
Programmo e organizzo interviste scritte all’autore,
che vengono postate sul blog e sui miei profili social;
Esperienza trentennale in campo editoriale.
CAPACITÀ E COMPETENZE RELAZIONALI E ORGANIZZATIVE
Ha lavorato a stretto contatto con altre persone, in ambiente multiculturale, occupando posti in cui la comunicazione è importante e in situazioni in cui è essenziale lavorare in squadra – tenendo corsi di cinematografia, scrittura creativa, filosofia e criminologia - “Gabriella Ferri” di Roma, presso vari Istituti scolastici tra cui la Gianelli di Roma e l’Associazione umanitaria “Tracce”. Ha collaborato con lo scrittore Carlo A. Martigli e Castelvecchi editore per il progetto di scrittura di una antologia di genere horror. Organizza e programma interviste scritte per gli autori che in seguito posto sul suo blog e sui suoi profili social.
CONOSCENZE LINGUISTICHE: Inglese (buono), Spagnolo - livello base, Francese - scolastico
CONOSCENZE PROFESSIONALI:
Diploma di editor e correttore bozze con Firstmaster – anno 2018/2021
Diploma di maturità: Educatore sociale per l’infanzia e tecnico dei servizi socio sanitari (78/100.) Sibilla Aleramo Roma. 2013/2018 (In presenza - cinque anni di inglese relativo alle materie scolastiche studiate: psicologia, metodologia, filosofia, pedagogia, filosofia, igiene e sanità, malattie relative alle disabilità, diritto ed economia aziendale, matematica e scienze.)
Attestato 5° livello: Corso Inglese Intermedio scuola Borsi Roma Insegnante Anna Ferretti.
Corso di traduzione editoriale dall’inglese all’italiano, con La Matita Rossa – (anno – 2019) “Attestato”
Master Accademia (AISF) in criminologia con la criminologa Roberta Bruzzone, indirizzo: Examiner Forensic di studi in psicologia criminale investigativa. 2014/17. (In presenza)
Qualifica Professionale di Forensic Examiner 84/100. Maggio 2017.
(nI Presenza)
Esperto in Scienze Forensi. Criminologia Investigativa e criminal Profiling.
Tirocinio formativo: ‘Indagine su fascicolo di Cold case’
R.A.S.E.T. - Qualifica in: Formazione Ricerca e Sviluppo -Training Course: EVIDENCE COLLECTION - Crime Scene Investigation Techniques and Strategies Training Course. (marzo 2017 In presenza)
Educatrice per l’infanzia, ha svolto attività di volontariato presso l’associazione umanitaria “Tracce” lavorando a stretto contatto con le problematiche sociali di ragazzi, bambini e anziani.
Ha insegnato scrittura creativa di primo e secondo livello al centro culturale “Gabriella Ferri” di Roma e presso vari Istituti scolastici tra cui la Gianelli di Roma, i cui ricavati sono serviti per ampliare le biblioteche scolastiche e sostenere i rispettivi centri culturali.
Il suo videocorso di scrittura creativa “Il genio della creatività” di livello avanzato è stato pubblicato sulla piattaforma Life Learning.
Corso della durata trimestrale in criminologia investigativa alla Upter con il professor Luca Marrone (Lumnsa. In presenza) Corso BES e DSA e di psicologia (attestati.)
Per Neri Pozza
Rubrica: "Il Nido dei libri"
FAZI EDITORE
Rubrica: "Libri in volo"
sulla Rubrica: "Libri a fior di pelle" per la Collana: LoveTribu
Recensisce libri su Respiro di Libri Blog, e per Infiniti mondi – scrittori indipendenti di Andrea Zanotti.
Si occupa di pubblicizzare attraverso il suo blog, libri, case
editrici, autori e blog dove vengono postate recensioni,
segnalazioni e quant’altro riguardi il mondo editoriale.
Autrice eclettica e creativa con svariate passioni, continua a
coltivare quella per la narrativa con successo, ha infatti già
all’attivo la pubblicazione di molti testi e diversi romanzi.
Si dedica alla scrittura creativa, sceneggiatura ed educatrice per l’infanzia, continuando a coltivare la sua passione per la lettura, la scrittura creativa e Storytelling, collaborando con diverse case editrici. Autrice/sceneggiatrice dello sceneggiato televisivo: “Io non dimentico”, andato in onda su Canale cinque. (anno 2007)
Romanzi editati:
L’ombra del peccato: genere romance/storico pubblicato
dalla casa editrice Pubme - Litteraly romance.
Nel 2022, con la casa editrice il Ciliegio è uscito il primo romanzo fantasy per ragazzi “Mosè il guerriero divino”, la storia biblica di Mosè, rivisitata.
Alit e lo spirito dei sogni – fantasy - il Ciliegio edizioni 2008
Esalogia.
È autrice di Ninna Nanna della Luna, edita su Filastrocche.it
Scrive filastrocche per bambini per il sito: Filastrocche.it
Ha ancora nel cassetto molti manoscritti da editare
di genere fantasy, e thriller/fantasy/paranormal
Trilogia Fantasy/epico: “Aran l’ultimo nibelungo”
Trilogia Paranormal/thriller/Fantastico: “Il guardiano del tempo” volume I° "Alla ricerca di Ellen"
Thriller/paranormal: “Morfeo Blu” volume I° La casa del tempo sospeso
Thriller: La casa dei silenzi
Fantasy infanzia adolescenza: Le astute oche del
Campidoglio
Fantasy/storico: L'Acheo Immortale
(Tratto dall'Iliade di Omero)
Serie: Le indagini di Nathan Reed:
volume I° "Cicatrici" -
volume I° - Il volo della Libellula
volume II° - La spada di fuoco
volume III° - Figlia degli déi
Dark/Romance: Sogne Fjord
Recapiti autrice:
Potete trovare le segnalazioni, recensioni di autrici self e no sul suo Blog:
L’angolo della fantasia – letture infinite
https://alit-grazia.blogspot.com/...
Rubrica “Uscite succose” del Ciliegio edizioni
https://piccoletto11lukeletturesuccose.blogspot.com/...
Rubrica: “Piacevoli letture” Triskell
https://alitgrazia.blogspot.com/2022/04/triskell-edizioni-blog-langolo-della.html
Rubrica – “Straordinarie Letture” Nua edizioni
http://booknelmondostraordinarieletture.blogspot.com
Rubrica: “sognando tra le parole” PUBME
https://sognando-tra-le-parole.blogspot.com/2022/11/rubrica-sognando-tra-le-parole-orecchio.html
Rubrica: “Fantastiche letture” Genesis Publishing
https://fantasticheletturegenesispublishing.blogspot.com
Rubrica: “Fantasie di libri” Orecchio Acerbo edizioni
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Neri Pozza
Rubrica: “Il Nido dei libri”
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Fanucci Editore
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Gallucci editore
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